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: "Il viaggio di Rose"Il mio interesse par la storia, i viaggi, le esplorazioni mi hanno portato ad incontrare due opere di personaggi poco conosciuti:
Rose Marie Pinon de Saulces de Freycinet (nata il 29 settembre 1794 e
morta a Parigi il 7 maggio 1832) - Campagne de l'Uranie (1817-1820).
Journal du voyage autour du monde de Madame Rose de Saulces de
Freycinet, d'après le manuscrit original (500 esemplari stampati solo
nel 1927)Questi personaggi mi hanno colpito per la peculiarità della loro storia e della loro narrazione e, quando ho deciso di scrivere, sono stato lungamente indeciso su chi scegliere e cosa scrivere.
Il fatto che più mi ha colpito di De Quiros è che con il suo libro si comporta come un moderno cooperante che scrive una proposta di progetto per il finanziamento, procedura che conosco molto bene. Mi ha intellettualmente colpito il fatto che, con questa opera, è l'iniziatore del mito dei mari del sud. Non conosco lo spagnolo, l'opera l'ho letta in una traduzione molto accurata in francese di Anne Baert che ha studiato de Quiros e pubblicato vari libri su di lui. La narrazione è scorrevole e attenta a tutti i particolari ed in special modo a quelli etnologici che pure mi interessano moltissimo, particolari a volte descritti in modo molto moderno. La documentazione storica è scarsa.
Ho conosciuto la vicenda del viaggio di Rose attraverso il diario che ha scritto per sua cugina, ma pubblicato solo nel 1927 in 500 copie. Il bisbis nipote aveva cercato di riorganizzarlo per la pubblicazione. Non ne aveva fatto nulla, era rimasto chiuso nella biblioteca della famiglia del Barone de Freycinet e la vicenda era stata dimenticata. Ho scoperto una ricca documentazione storica che mi ha portato ad essere esperto del viaggio dell'Uranie.
Gli aspetti romantici della storia di Rose Pinon non sono mai espressi nel suo Journal, ma si indovinano razionalmente in sottofondo, per me è stato interessante leggere una storia d'esplorazione con gli occhi di una donna. Una narrazione vivace e fresca delle disavventure, della natura, dei personaggi dell'occidente, dei prodromi del colonialismo, degli aspetti etnologici delle popolazioni.
Il viaggio è pure interessante. E' il primo
viaggio della Restaurazione, tutto il mondo era già stato scoperto,
restava da affinarne le conoscenze. La spedizione ha affrontato il
compito in modo professionale e scientifico, con una raccolta di dati
impressionante, che ha richiesto numerosi anni per una pubblicazione
completa. Freycinet, tra gli altri meriti, con la sua raccolta di dati
meteorologici, ha partecipato a porre le basi della meteorologia come
scienza, ancora prima di Robert Fitzroy, comandante della Beagle di
Darwin e che era a conoscenza degli studi di Freycinet. Questo viaggio
ha definitivamente chiuso per la scienza il mito del buon selvaggio,
aprendo la via ai prodromi relativismo culturale. Sono interessanti le
osservazioni di Freycinet; lui e i suoi compagni di viaggio sono
orgogliosi e consapevoli della loro cultura, ma si rendono conto che le
diversità culturali del mondo non necessariamente sono inferiori o
migliori. Il mito del buon selvaggio è purtroppo restato nella nostra
civiltà e spesso lo troviamo in molti idealisti che fanno cooperazione.
Jules Verne trarrà spunto dall’esperienza del viaggio di Arago e dai sui
scritti.
Ho scelto la storia di Rose. Perché è una storia che merita di essere conosciuta.
La scelta era tra una traduzione del suo diario, un saggio storico, la scrittura di un romanzo fedele al diario.
In una traduzione c'è poco di mio. Conosco le problematiche di scrivere Storia, della narrazione storica, della storiografia, in poche parole della “epistemologia” storica. Ma un saggio è per pochi e di difficile divulgazione.
Ho scelto come forma di scrittura il romanzo.
Ho utilizzato l'io narrante e il tempo è il presente, salvo alcuni passaggi per dare scorrevolezza del testo. Ho rispettato il diario di Rose, ma con alcune aggiunte di particolari non narrati o spiegati da Rose, ma rigorosamente raccolti tramite la ricerca storica. L'opera cerca di interpretare il vissuto di Rose e, in modo minore, alcune mie interpretazione del viaggio e dell'epoca storica. Queste scelte hanno reso la scrittura molto difficile, perché molto vincolata.
E' un'operazione difficile, le basi sono scritti privati, ci sono alcuni errori di documentazione sui tempi degli avvenimenti. In questi scritti si legge la personalità di Rose de Freycinet, non tutto, tutti bariamo con noi stessi quando scriviamo, soprattutto se pensiamo che il nostro scritto sarà letto. Ciò non toglie che, leggendo attentamente e confrontando con la documentazione storica ufficiale, si possa avere un ritratto del suo vissuto, del suo modo di essere. Quello che ci racconta è l'immagine di quello che pensa di sé e del mondo e quando bara, lo si vede immediatamente. Per migliorare la comprensione ho effettuato anche una lettura "empatica" cercando di lasciarmi trasportare dalla lettura e dai sentimenti.
Ne è uscito un romanzo storico con il quale cerco di parlare del vissuto di Rose e di leggere tra le sue righe il suo vissuto. Il libro ha diversi piani di lettura, ma lascio al lettore scoprirli. Leggendo potete fidarvi della storia narrata, sta al lettore scoprire i pochi episodi inventati, ma indispensabili come artifizio per esprimere dei concetti o descrivere degli avvenimenti.
Attualmente ho appena effettuato la traduzione e
raccolto i risultati della mia ricerca storica in un saggio.