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Dopo anni di ricerche, quando avevo finito il lavoro di traduzione dello Journal pubblicato da Duplomb e il saggio storico, ho scoperto il diario originale di Rose de Freycinet:
Rose Marie Pinon de Freycinet – Journal particulier de Rose pour Caroline
Questo stravolge la mia programmazione di pubblicazione.
Subito pubblico la traduzione dello Journal rimaneggiato da Duplomb, annotandolo e con un breve compendio storico:
Federico Motta,
a cura di - Campagna
dell’Uranie (1817-1820). Diario di Mme Rose de Freycinet,
tratto dal manoscritto originale - agosto 2012
- ISBN 9788867513642
Diario di Mme Rose de Freycinet, tratto dal manoscritto
originale
Lo Journal Manuscrit di Rose risulta di difficile lettura, ma procedo in ogni modo nella traduzione rispettando lo spirito di Rose, anche se la punteggiatura è quasi inesistente, alcuni passaggi al limite dell'errore sintattico o grammaticale, e con piccole o grandi incongruenze: ma il testo è veramente affascinante.
A questa traduzione aggiungo il saggio che sostanzialmente non ha bisogno di grandi aggiustamenti (vedi qua sotto lo stato dell'arte del saggio).
E' veramente una bella soddisfazione, l'ultimo storico ad avere visto questo manoscritto è stata Marnie Basset negli anni 1958-1959.
Ho completato la stesura del saggio storico, su
Mme Rose, come la chiamavano all'epoca, e il viaggio dell'Uranie, ho
riepilogato tutte le scoperte fatte da me, sono scoperte storiche originali, nel senso che viene dato ad una
ricerca scientifica, che vanno aggiunte agli altri scarsi studi
esistenti, i quali riguardano solo alcuni aspetti particolari, del
viaggio di Freycinet.
Il diario e le lettere di Rose de Freycinet sono più importanti di
quanto non appaia, molti separano le due cose; non è solo una vicenda
personale.
La vicenda storica non può non tenere conto del diario.
Sono soddisfatto del lavoro, ho rimesso ordine tra notizie contrastanti o addirittura false, e completato una analisi che renda giustizia a questa vicenda, a questo viaggio di esplorazione e al suo comandante.
Adesso rivediamo e controlliamo tutto alla luce della scoperta del manoscritto di Rose.
Posso a ragione definirmi il maggior esperto vivente.
Per un laboratorio di scrittura, ho scritto una storia di pirati sotto la forma di un racconto.
Mi sono divertito molto.
L'intento è di esprimere, tramite la narrazione di un'avventura, la mia visione della storia di quel periodo, il fiorire di idee di libertà seppur non cristallizzate in ideali. Narrare di uno spazio che al contempo è geografico e immaginifico.
Un'epoca fatta "d'oro, di sogni e di sangue".
Lo scontro di due terrori, quello del potere costituito e quello dei pezzenti del mare, cioè pirati, filibustieri e corsari.
La vicenda si svolge in 24 ore, dall'alba del 1° gennaio 1700 all'alba del giorno successivo.
Sto pensando di trasformarlo in romanzo breve.
Perché "Sotto cieli sconosciuti"?
Sono anni che mi interesso in modo approfondito di tutto: storia, etnologia, antropologia, cultura, scienza, epistemologia, filosofia, lettura, letteratura, viaggi di scoperta, mare, economia, cooperazione allo sviluppo, economia, economia dello sviluppo, in altre parole, una cultura eclettica. Faccio viaggi in tutto il mondo.
"Sotto cieli sconosciuti" contiene vari significati. E' il piacere sottile della paura per l'ignoto, il gusto estraniante dell'ignoto. Era la via che i nostri antenati bramavano di percorrere e percorrevano andando in contrade lontane (o pensando a contrade lontane) per fuggire a una società oppressiva, per risolvere problemi di persecuzioni di varia origine, per promuovere crociate moralizzanti o ecumeniche, per desiderio di scoperta, per conoscere, per commerciare, per... Un tempo si partiva per spedizioni come missionari, come commercianti, come soldati in difesa di un impero o per costruirlo. Queste cose succedono ancora. "Sotto cieli sconosciuti" per sapere, vedere, conoscere altri da se.
C'è una nuova figura ecumenica, in senso etimologico, l'Operatore
Umanitario.
Nell'ultimo decennio mi sono impegnato come operatore umanitario con
ruoli di alta responsabilità presso varie ONG. Ho lavorato per loro sia
in Italia che all'estero: Uganda, Etiopia, Congo (Brazzaville),
Repubblica Democratica del Congo (Kinshasa), Kenya, Sri Lanka. Non parlo
delle missioni brevi in altri Paesi.
Ho vissuto per anni in questo ambiente e a guardandone i risultati la
situazione è veramente deprimente, nel 2006 mi sono preso una pausa di
riflessione sul lavoro di operatore umanitario. Questa pausa è durata
due anni.
In questa pausa ho scoperto un diario del 1817-20, tratta di una vicenda
poco conosciuta, la ho approfondita, in questo sito tratto di questa
storia.
Rispetto. Sopra di tutto il Rispetto. È il Rispetto che permette la convivenza partecipata.
La Tolleranza va bene per le leggi di uno stato. La Tolleranza è limitante e limitativa. La Tolleranza significa:
"Tu fai quello che vuoi, sei libero di farlo, te lo lascio fare", ma questo implica Indifferenza nei confronti dell'altro, e questo nei rapporti tra persone è molto pericoloso!
Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo - Qua sotto potete scaricarla in formato pdf
Déclaration universelle des droits de l'homme - Ici dessous vous pouvez la télécharger
Universal Declaration of Human Rights - Below here you can download it